“Miniere di ittiolo”

Escursione molto particolare che ci condurrà su antichi sentieri, valichi storici e scorci di rara bellezza, numerosissimi saranno i corsi d’acqua e le cascate sul nostro cammino.
Molto interessanti le miniere e i resti dell’opificio che ha funzionato nella prima metà del 900.

Notizie generali:

I resti della miniera di ittiolo di Giffoni V. P. si trovano ai piedi del monte Pettine, a metà strada tra Giffoni e Serino, lungo la strada provinciale Curti-Serino. La vista di questo antico opificio industriale produce sensibili emozioni, la sua storia ancora da raccontare è avvincente come un romanzo, che appartiene ormai solo a sbiaditi ricordi del passato e a nulla più. I borghi e i paesi conservano ancora le tracce originarie di antiche e diverse civiltà. Il suo passato millenario è scritto nei suoi monti, nei suoi fiumi, nelle sue rocce e nei resti fossili di pesci e piante vissuti centinaia di milioni di anni fa che si sono perfettamente conservate depositandosi nelle rocce sedimentarie del Monte Pettine a Giffoni Valle Piana. Della miniera di ittiolo ( sale ammonico, ossia un liquido denso bruno nerastro, di odore pungente usato come disinfettante nelle affezioni cutanee) si parla, per la prima volta, nel 1924 sul “Piccolo Corriere di Salerno”, ma già nel 1870 il celebre scienziato ORONZO COSTA fece i primi studi su queste montagne, constatando che in questi luoghi, in ere lontane vi era stato un tratto di mare, i cui pesci per un raro cataclisma, si fossilizzarono insieme al limo del mare stesso. Catastrofi, cataclismi, profonde trasformazioni della materia organica, quali alghe plancton pesci,  che diedero vita agli SCISTI BITUMINOSI, ossia delle rocce metamorfiche impregnate da prodotti fossili originati dal petrolio. Di tali fossili, opportunamente trattati, si ricavò l’ITTIOLO, che sino alla seconda guerra mondiale, ebbe largo uso in farmacia per guarire le ferite infette. Con il termine ITTIOLO si indica un sale di ammonio solfato, ottenuto per distillazione secca di uno scisto, contenente appunto un residuo di pesci e animali marini fossili.

  • Difficoltà: E
  • Dislivello: 300 mt
  • Lunghezza: 18 km circa
  • Durata: 7 ore compreso soste

Luogo Escursione:
Termino nei comuni di Volturara Irpina e Serino, in provincia di Avellino

Percorso:

Info assicurazione obbligatoria:

  • giornaliera——>saranno sufficienti i dati rilasciati al momento dell’iscrizione all’evento.

Attrezzatura consigliata

  • Anti vento;
  • Guanti in pile;
  • Bastoncini da trekking;
  • Torcia possibilmente frontale;
  • Impermeabile;
  • Binocolo;
  • Macchina fotografica;

 Attrezzatura necessaria:

  • Scarponi da trekking;
  • Abbigliamento della stagione;
  • Colazione a sacco;
  • Acqua 1 litro e 1/2 minimo;

Note importanti:

  • Mezzi di trasporto: auto proprie;
  • Escursione adatta a bambini allenati;
  • Escursione adatta a cani.

Obblighi dei partecipanti in tutte le escursioni:

I partecipanti sono tenuti a:

  • rispettare l’orario di partenza e il programma stabilito, adeguandosi alle eventuali variazioni apportate dalla guida;
  • presentarsi con una condizione psicofisica, un abbigliamento e un’attrezzatura adeguati all’ escursione. In caso di dubbi, confrontarsi con la guida prima della giornata dell’escursione;
  • mantenere un comportamento disciplinato nel corso dell’iniziativa, rispettando le persone e le proprietà private e attenendosi alle disposizioni impartite dalla guida;
  • seguire il percorso stabilito senza allontanarsi o abbandonare il gruppo e senza superare la guida;
  • collaborare con la guida per la buona riuscita dell’iniziativa, oltre a essere solidali con le sue decisioni, soprattutto nel caso in cui dovessero insorgere delle difficoltà (condizioni ambientali e/o dei partecipanti) e informarla di ogni problematica che dovesse emergere durante lo svolgimento delle attività programmate, in particolare riguardo alle proprie condizioni psicofisiche e dell’attrezzatura;
  • non raccogliere fiori, piante o erbe protette e comunque rispettare le indicazioni impartite dalla guida;
  • conservare i propri rifiuti fino agli appositi cassonetti.

 

NB: gli escursionisti non equipaggiati e non preparati, non prenderanno parte all’escursione.

A persona

Informazioni attività

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